• [Editoriali e Recensioni] [Cinema Teatro TV e SET]

    PRENOTA un Colloquio per FilmMaker o la tua AUDIZIONE di Recitazione [06 7842112 - WhatsApp 334 9182821]

  • Iscrizioni APERTE Biennio FilmMaker

    Iscrizioni APERTE al Corso Professionale di FilmMaker e VideoMaker. Contattaci ADESSO 06 7842112 | 334 9182821

  • Iscrizioni APERTE Biennio RECITAZIONE

    Iscrizioni APERTE al Corso Professionale di RECITAZIONE. Contattaci ADESSO 06 7842112 | 334 9182821

  • Iscrizioni APERTE Corso Breve FilmMaker

    Iscrizioni APERTE al Corso Breve di FilmMaker e VideoMaker. Contattaci ADESSO 06 7842112 | 334 9182821

TOHorror XVIII - Il Programma Completo [10-14 Ottobre]

Torino Horror FILM Festival 18ma Edizione

Il TOHORROR FILM FEST è lieto di annunciare il programma della sua 18ma edizione, prevista dal 10 al 14 Ottobre al Cinema Massimo e al Blah Blah Cineclub di Torino. Di seguito il comunicato ufficiale, e in allegato la cartella stampa completa in .doc e .pdf, il poster del festival e una PhotoGallery.

Il TOHorror Film Fest giunge alla sua 18° edizione proseguendo quel cammino evolutivo che lo ha caratterizzato fin dagli albori. Un cammino che, pur avendo come bussola il cinema horror e l'immaginario fantastico, non teme di deviare in altri territori. Il festival arriva così nel 2018 con la voglia di rimettersi in gioco ancora una volta e ampliare ulteriormente gli orizzonti, portando con sè novità importanti e il desiderio sempre vivo di essere un evento eterogeneo, multiforme, rivolto a chiunque. Cinema di genere, sì. Ma anche tanto altro, e il programma di quest'anno viaggia in direzione di una varietà di proposte e discipline artistiche che possa comporre un quadro in grado di fornire svago, spazi di confronto e riflessione, chiavi di lettura della realtà contemporanea, senza attenersi a un range ristretto di forme espressive facilmente catalogabili. Uno sguardo a tutto tondo, attivo e alternativo, ben rappresentato dalla sezione lungometraggi di quest'anno, i cui film (in concorso e fuori concorso) disegnano una mappa geografica, culturale e sociale che passa dal Messico all'Iran, dalla Francia all'Australia, dal Giappone a Cuba e oltre, scandagliando luoghi, costumi, conflitti, scuole di pensiero, situazioni politiche, stati delle cose.

La sezione Fuori Concorso si apre con il vincitore della scorsa Quinzaine des Rèalisateurs: "Climax" di Gaspar Noè, uno dei registi più visionari e divisivi degli ultimi anni, capace di creare scandalo (come nel caso di "Irrèversible", con Monica Bellucci e Vincent Cassel) quanto di proporsi al pubblico con uno stile personale e sempre riconoscibile. Al suo fianco, "Dog" di Samuel Benchetrit, commedia nera già a Locarno 70, lontana parente del "Dogman" di Garrone, con Vanessa Paradis e un formidabile Vincent Macaigne. Ci sarà poi "Laissez Bronzer les Cadavres" della coppia (nell'arte e nella vita) Hèlène Cattet & Bruno Forzani, folle pulp psichedelico tratto da un romanzo di Jean-Patrick Manchette, forte dei passaggi a Locarno e Toronto. Dal Sundance 2018 arriva invece "Summer of 84", del trio di registi canadesi RKSS, che fra thriller e racconto di formazione rispolvera le atmosfere anni '80 ibridando "Stranger Things" e Hitchcock. Chiude il cartellone "Housewife", il nuovo film di Can Evrenol, giovane regista turco divenuto di diritto con il precedente "Baskin" una delle più belle rivelazioni dell'horror contemporaneo, e che qui conferma l'influenza diretta del cinema di genere italiano già dichiarata nell'opera prima.

I lungometraggi in concorso saranno otto (di cui sette in anteprima italiana). Sette i paesi rappresentati, per un giro intorno al mondo a partire dall'Iran di "Pig", nuova fatica di Mani Haghighi (regista di "A Dragon Arrives!"), che sbarca al TOHorror dopo essere stato in concorso al 68° Festival di Berlino. Un film che riflette con ironia sulla libertà creativa e sull'attuale situazione politica Iraniana, e che fra teste mozzate e registi bloccati dal governo lancia un chiaro messaggio anti-censura. Si va quindi in Messico con "Tigers Are Not Afraid" di Issa Lòpez, uno sguardo lucido sulle problematiche sociali messicane, rilette in chiave di fiaba oscura. Un'opera forte e commovente, che ha stregato Stephen King e il premio Oscar Guillermo del Toro. Produzione inglese ma ambientazione rigorosamente cubana per "Is That You?", formidabile esordio di Rudy Riveròn Sanchez che, senza essere derivativo, si apparenta naturalmente alle raggelanti ricognizioni nel male quotidiano di autori come Haneke e Lanthimos. Il cinghiale gigante di "Boar" di Chris Sun arriva invece dall'Australia, portandosi appresso Bill Moseley (attore feticcio di Rob Zombie) e tutto l'amore per un cinema horror onesto e viscerale oggi quasi estinto, tra franchise infiniti e sterili escamotage per spaventare lo spettatore. Altro esordio per "Dhogs" di Andrès Goteira, film girato tutto in galiziano che, tematicamente e strutturalmente, si piazza dalle parti del capolavoro di Carax "Holy Motors". Infine gli Stati Uniti, con due film diversissimi ma entrambi capaci di leggere il cuore del paese: "Derelicts" di Brett Glassberg, delirante scorribanda pop che rinnova il genere dell'home invasion, e "St. Agatha", dell'esperto Darren Lynn Bousman, già all'opera con molti episodi della saga "Saw"; un film che dietro l'aspetto thriller-horror parla di maternità, di libertà di scelta, di indipendenza femminile, riallacciandosi a uno dei temi più discussi e spinosi del nostro contemporaneo. Infine, la prossima settimana sarà annunciato il film a sorpresa di quest'anno: un'opera che da inizio 2018 ha girato con successo dozzine di festival in tutto il mondo, diventando di fatto un caso, e che in patria, laggiù nell'estremo oriente, sta sbancando il botteghino. Ancora un po' di pazienza.

Si muove nella stessa direzione dei lungometraggi la sezione cortometraggi, dove una nutrita compagine di giovani autori italiani sfila accanto a registi internazionali in grado non solo di fornire con i propri lavori un termometro della salute cinematografica oggigiorno, ma anche di confermare quanto l'immaginario fantastico sia ancora uno degli strumenti più adatti per misurarsi con l'attualità. In prima linea "Birthday" di Alberto Viavattene (già collaboratore di Paolo Sorrentino), opera nata anche grazie al supporto di Film Commission Torino Piemonte e che vede nel cast Roxane Duran ("Il nastro bianco") e Sydne Rome. Accanto a lui, la bandiera nazionale può contare anche (ma non solo) su "Twinky Doo's Magic World", prodotto dal digital studio I Licaoni, con Guglielmo Favilla, attore già visto in "Tutti i soldi del mondo" di Ridley Scott. Oltre alle produzioni nostrane, in competizione ci saranno film provenienti da Portogallo, Israele, Finlandia, Spagna, Germania, Irlanda, Francia, Belgio, Messico. Fra i titoli made in USA ci sarà Pipe di Max Isaacson, storia post-apocalittica che si avvale della prova di Zoe Bell e Tracie Thoms, due delle eroine spericolate di "A prova di morte" di Quentin Tarantino; mentre dall'Australia arriva Avulsion di Steve Boyle, maestro di effetti speciali e make-up, collaboratore fisso dei fratelli Spierig ("Predestination"; "Daybreakers").

Infine, la sezione animazioni: un giro di giostra fra le tecniche e gli umori più diversi, a riprova (semmai ce ne fosse bisogno) di quanto il cinema d'animazione sia uno dei media più maturi, creativi e liberi di questi tempi. Lo dimostra ad esempio "Framed" di Marco Jemolo, stop motion vincitore (fra gli altri) di due premi allo scorso gLocal Film Festival di Torino e menzione speciale al FIPILI Horror Festival 2018. Accanto a lui, i robot umanoidi di Donato Sansone ("Robhot"), fresco della regia dell'ultimo videoclip dei Subsonica; le stelle del muto rilette in chiave surreale di "Edge of Alchemy", di Stacey Steers; le atmosfere alla Tim Burton di "The Death, Dad & Son", di Denis Walgenwitz e Winshluss. Altrettanto folto e vario il cartellone offscreen. Al Blah Blah Cineclub saranno numerosi gli incontri dedicati alla letteratura, affiancati da focus dedicati ai fumetti, ai videogames, alla musica, alle professioni del cinema e molto altro, per un programma che forse mai come in questa edizione del festival avrà l'obiettivo di tracciare percorsi dentro e attorno i campi più disparati della cultura e dell'intrattenimento.

Si tratta della 18ma Edizione del Torino Horror International Film Festival. ... Scarica il Comunicato Stampa […]

TOHorror Film Festival | Animazione "Edge of Alchemy"

Scuola di CINEMA sul SET

TOHorror Film Festival | Animazione "Framed"

Scuola di CINEMA sul SET

TOHorror Film Festival | Animazione "Cogas"

Scuola di CINEMA sul SET

TOHorror Film Festival | Film In Concorso "St Agatha"

Scuola di CINEMA sul SET

TOHorror Film Festival | In Concorso "Tigers Are not Afraid"

Scuola di CINEMA sul SET

TOHorror Film Festival | ShortFilm "Birthday"

Scuola di CINEMA sul SET

TOHorror Film Festival | ShortFilm "Avulsion"

Scuola di CINEMA sul SET

TOHorror Film Festival | Fuori Concorso "Summer Of 84"

Scuola di CINEMA sul SET

XVIII Edizione del Horror International Film Festival



Editoriale di Antonio Palumbo "Coordinatore Didattico e Regista"

Editoriale di Antonio Palumbo [Centro di Formazione Cinematografico NAZIONALE]

Scuola di CINEMA sul SET

Da un Editoriale di Antonio Palumbo, Coordinatore Didattico e Docente Ordinario della Cattedra di Istituzioni di Regia Cinematografica I e II del Centro di Formazione Cinematografico NAZIONALE.

Quest'anno i nostri Studenti sono stati impegnati su 14 SET Esterni e 8 SET Interni.

In aggiunta ai sette/otto mesi di Lezioni ed oltre 80 ore di Laboratorio solo per quello che riguarda la Regia. Stiamo per cominciare il nostro ottavo anno di insegnamento e tanti ex studenti lavorano ormai a tempo pieno in questo rutilante mondo dell'audiovisivo. Se siete in cerca di un orientamento, venite a conoscerci in sede.

Capirete che, tra le Accademie Professionali, il Centro di Formazione Cinematografico Nazionale di Roma resiste e si rafforza nel tempo. Prenotate perchè i posti sono limitati. Con i Docenti : Antonio Palumbo, Francesca Clarisse Scanu, Alfredo Betrò, Mario Parruccini, Sabrina Amati, Mauro Marchetti, Michele Modafferi, Massimo Steri e tanti altri, vi aspettiamo in Via Assisi 31 - Roma

A tal proposito sono APERTI i Colloqui per le Iscrizioni ai Corsi Professionali di FilmMaker con DIPLOMI in Regia e Sceneggiatura | Direzione della Fotografia Cinematografica e Operatore SteadyCam | Montaggio Effetti Speciali (VFX) e 3D-Maya. CHIAMA Adesso e PRENOTA il tuo COLLOQUIO allo 06 7842112 o al 334 9182821 segreteria@scuoledicinema.com
www.scuoledicinema.com



Recensione del Film "Agnus Dei" | Scuola di Cinema sul SET

Recensione del Film "Agnus Dei"

Nel dicembre del 1945 una giovane francese appartenente alla Croce Rossa e studentessa di medicina, Mathilde Beaulieu, viene inviata in Polonia come componente di una missione medica per assistere i sopravvissuti francesi della guerra. In un vicino convento una suora esce furtivamente in cerca di aiuto medico e entra in contatto con Mathilde. La stessa Mathilde incapace di capire quello che le sta dicendo la suora le consiglia di recarsi alla croce rossa polacca, liquidandola frettolosamente. Ore più tardi, dopo aver terminato la sua opera di assistenza in un intervento chirurgico, Mathilde vede la suora fuori il capanno inginocchiata nella neve in preghiera. Mathilde decide quindi di andare con la suora al suo convento, dove le viene mostrata una giovane consorella in preda ai dolori di travaglio. Rendendosi conto che è un parto podalico Mathilde esegue con successo un cesareo d'emergenza. Suor Maria, una suora bilingue, che è in grado di comunicare con Mathilde in francese, la informa che ci sono un totale di sette suore in stato interessante dopo essere state violentate da soldati sovietici più volte nell'arco di diversi giorni.

Mathilde aiuta quindi le altre sei sorelle a generare, coadiuvata in un secondo momento dal superiore-amante Gaspard, a dispetto di tutti i pericoli cui va incontro. Tra dubbi di fede, terrore di nuovi attacchi dall'esterno e orrore dei fantasmi del passato con cui scendere a patti, il clima sembrerebbe tornare a distendersi tra le sorelle. Finchè un giorno non emerge un'amara verità: la madre superiora non ha mai dato nessun bimbo nato in adozione, ma, per evitare lo scandalo, ne ha abbandonato due al limitare di un bosco affidandoli alla provvidenza. Una volta smascherato l'inganno, Maria assurge al ruolo di leader, e Mathilde, prima di partire con la Croce Rossa alla volta di Berlino, ha l'intuizione di affidare gli orfani del paese alle suore. Così facendo, saranno in grado di coprire le nascite e rendersi contemporaneamente utili.

PRODUZIONE
Il film è una produzione franco-polacco-belga, ed è realizzato con la collaborazione del Polish Film Institute. è stato quasi interamente girato tra Gennaio e Febbraio del 2015 nella regione polacca della Varmia, e presentato al Sundance Film Festival esattamente un anno dopo. In alcuni stati, Italia compresa, il titolo originale "Le innocenti" è stato cambiato in "Agnus Dei".

Si tratta di una Storia vera di fede e violenza. La regista Anne Fontaine presenta la vicenda di 25 religiose stuprate dai soldati russi nel '45. ... da una Recensione by Internet Movies […]

Editoriale e Recensione del Film "Agnus Dei"

Scuola di CINEMA sul SET Scuola di CINEMA sul SET

Editoriale e Recensione del Film "Agnus Dei"



Recensione del Film "Blade Runner 2049" | Scuola di Cinema sul SET

Recensione del Film "Blade Runner 2049"

Troppo presto per considerarlo un Capolavoro. Resta comunque un raffinato cocktail di tempi filmici, micromovimenti e antropologie alla Stanley Kubrick. Immagini e ambienti surreali di taglio Felliniano. Denis Villeneuve ha dimostrato per l'ennesima volta di essere un Regista dotato di grandissima cultura Artisitca, Umanistica e Cinematografica. Premessa by Massimo Steri

"Blade Runner 2049", esteticamente raffinato, è il degno sequel del cult del 1982. Simile e diverso dalla pellicola di Scott, la cui forza emozionale, profondità e carattere innovativo restano ineguagliabili e insuperabili, il film si mostra organico, con una propria identità, ricco e potente e complementare al predecessore. Il FILM "Blade Runner 2049" è ambizioso, affascinante, attraversato com'è da una sottile, malinconica solitudine esistenziale, generata dalla consapevolezza dell'impossibilità di poter esprimere tutto ciò che si vorrebbe, a prescindere dai dettami della propria natura, umana o replicante che sia. La trama noir si sovrappone ai tanti interrogativi su identità e umanità che stanno al centro del racconto. Le questioni tematiche e filosofiche sono qui un aspetto centrale. L'idea di base è vincente, ma lo script rivela pochezza di fondo nel trattamento tematico o nella fragilità di certi dialoghi, risultando spesso poco convincente o inconcludente.

Per quanto si voglia cercare delle soluzioni o delle risposte nel futuro, la verità risiede sempre altrove, forse in noi, forse da nessuna parte. Recensione by MyMovies […]

Editoriale e Recensione del Film "Blade Runner 2049"

Scuola di CINEMA sul SET

Editoriale e Recensione del Film "Blade Runner 2049"

Responsabili del Centro di Formazione Cinematografico NAZIONALE
Scuola di Cinema sul SET
Regista Sceneggiatore e anche Attore Antonio Palumbo nel 2000, viene scelto da Paolo Virzì per un ruolo secondario nel Film "My Name is Tanino" che ha rappresentato il debutto dell'attrice canadese Rachel McAdams. Collabora con numerose produzioni cinematografiche. […]
Antonio Palumbo
Coordinatore Didattico del C.F.C. Nazionale di Roma
Scuola di CINEMA sul SET
Massimo Steri è un esperto di Animazione, Modellazione 3D e Montatore audio e video. Matematico e Informatico, Massimo Steri è un profondo conoscitore dei più professionali e complessi Software di Montaggio, Animazione e Modellazione 2D e 3D-Maya […]
Massimo Steri
Presidente del Centro di Formazione Cinematografico
Dai SET dei Docenti e Allievi del Centro di Formazione Cinematografico NAZIONALE
Centro di Formazione Cinematografico NAZIONALE
"Luci Bianche"
Sul SET di "Luci Bianche"
Centro di Formazione Cinematografico NAZIONALE
"Varichina"
Sul SET del FILM "Varichina"
Centro di Formazione Cinematografico NAZIONALE
"Inside KBO"
FILM "Dentro la Fascia di Kuiper"
Centro di Formazione Cinematografico NAZIONALE
"Napoleone"
Sul SET del ShortMovie "Napoleone"